La semina.

bimba che semina 2

La scuola dell’infanzia ha una lunga storia, ad esempio all’inizio del secolo scorso, esistevano i ” Giardini d’infanzia” ideati dal pedagogista Froebel, che prescriveva che ogni singolo bambino avesse un’aiuola o una pianta affidata alle sue cure. Riscontriamo, così, in un sistema educativo ormai superato un’intuizione pedagogica semplice e geniale: i bambini piccoli hanno una propensione particolare per le piante.

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Educatori: “des choses, des choses!”

apparecchiareÈ un mestiere difficile, complesso, ricco di variabili in tutti i campi in cui viene svolto, professionali e non. Quando ti trovi faccia a faccia con la persona, nella sua situazione di vita, ogni giorno, non è così automatico sapere cosa dire o non dire, cosa fare o cosa non fare per accompagnare, per aiutare a crescere, per consolare, per far capire o accettare.

In comunità poi, i problemi sono di fatto sempre più grandi di te o dei tuoi colleghi. Puoi fare veramente poco e quel poco fai fatica a vederlo, a toccarlo. Non sei un giudice del TM, non sei un assistente sociale o uno psicologo, un impiegato del comune..sei impotente di fronte alle grandi decisioni.

Il nostro è un “piccolo” lavoro, perché fatto da una quotidianità costellata di piccoli eventi: il tentativo di far capire l’importanza di tenere le proprie cose in ordine, l’apparecchiare e lo sparecchiare, le discussioni o i litigi per lo…

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“Ciò che faccio non è contro te..”

una bellissima considerazione che fa capire, come si sente un bimbo affetto da una sindrome di tipo autistico.

i millecolori life

autismo2

“Ciò che faccio non è contro di te.
Quando ho un attacco di rabbia o mi do colpi,
se rompo qualcosa o mi muovo troppo,
quando mi è difficile prestare attenzione,
o fare quello che mi chiedi,
non sto cercando di farti DISPIACERE.
Visto che ho un problema da INTENZIONI
non attribuirmi CATTIVE intenzioni”
(Angel Rivière)

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Un bambino…

Laura Corpaccini

padre-figlio

“Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo».

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che…

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EDUCARE I FIGLI ALLA SERENITA’

Condivido appieno, articolo bellissimo!!!!! Brava Laura!

Laura Corpaccini

Tanto tempo fa, un certo dr J.B. Watson, che molti conoscono come “il padre del comportamentismo”, disse “Datemi una dozzina di bambini di sana e robusta costituzione e un ambiente organizzato secondo miei specifici principi, vi garantisco che sarò in grado di farne un medico, un avvocato, un artista, un imprenditore, un delinquente”. Una frase decisamente provocatoria e, passatemi il termine, un po’ saccente, ma che racchiude il pensiero di un intero filone di teorie psicologiche e non.

Intanto, i teorici dell’evoluzionismo e i genetici, rabbrividendo all’idea di un bambino che nasce come una “tabula rasa” ovvero come un contenitore vuoto pronto a ricevere dall’ambiente esterno i suoi contenuti in modo così perentoriamente passivo, dimostrarono che vi è, nel patrimonio genetico del bambino, una solida base immodificabile da cui prende avvio il suo temperamento, unico e inimitabile. In parole povere, i seguaci di Darwin e di Mendel provarono…

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